Appunti di un principiante

Piccolo contenitore di appunti per imparare ad utilizzare Ubuntu

Registrare i video in streaming con Ubuntu

Pubblicato da sigma80 su 24 maggio, 2009

Per cominciare occorre installare il programma Mplayer, da Synaptic basterà selezionare il plugin mozilla-mplayer il quale si trascinerà dietro tutti i files di cui abbiamo bisogno.
Ora possiamo aprire nel browser l’indirizzo del video che ci interessa, ad esempio:

http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html

Avviamo quindi la riproduzione del video, cliccandoci sopra. Se il plugin di mplayer non dovesse riprodurlo in automatico può darsi che venga fuori un link che ci invita ad installare un altro plugin, Moonlight, io l’ho installato.
Riavviamo il browser e torniamo sul video. Adesso dovrebbe darci la possibilità di riprodurlo. Una volta avviato clicchiamo col destro sul video e selezioniamo “Sources”. Verrà fuori una finestra che ci darà l’indirizzo dello streaming video, quello che inizia per http://mediapolis… Copiamolo. Moonlight in realtà non lascia fare il copia e incolla. Per copiarlo io ho usato un altro programma, Adblock, anche questo installabile da Synaptic. Una volta installato, riavviando il browser avremo accanto alla barra di ricerca l’icona rossa di Adblock. Tornando sul sito con il video e cliccando su quasta icona si aprirà una finestra con una serie di link. Fra questi c’è il nostro “mediapolis” che ha come tipo oggetto. Adesso col destro del mouse possiamo copiare il suo indirizzo.
Un metodo più veloce per ottenere l’indirizzo dello steaming sarebbe quello di visualizzare il sorgente della pagina intera che lo contiene e di cercarlo con un ctrl+f, dandogli il nostro “mediapolis”.
Adesso che abbiamo l’URL dello streaming digitiamo nel terminale:

# mplayer -playlist “URL del filmato” -dumpstream -dumpfile annozero.avi

Verranno fuori una serie di righe di cui l’ultima è:

Stream not seekable!

Nonostante lo “Stream non rintracciabile” il video è già in download quindi non chiudete il terminale finchè non ci sarà il risultato finale:

Core dumped Wink
Exiting… (End of file)

Ciò dipenderà ovviamente dalla grandezza del video, quindi se il video dura 2 ore possono volerci anche 2 ore per scaricarlo tutto.
Il film sarà salvato nella home e avrà come nome quello che gli abbiamo impostato nel comando dato da terminale, ossia in questo caso annozero.avi.

In una precedente guida ricordo che bastava aggiungere nel comando l’indirizzo che iniziava per “mms://…”, adesso questo non funziona più perchè evidentemente, per questioni di sicurezza, si è deciso di dividere il video in più spezzoni, in modo da formare una playlist. Ecco perchè nel comando abbiamo dato l’opzione -playlist.
Questo piccolo tutorial l’ho costruito prendendo le informazioni dal forum ufficiale di Ubuntu, http://forum.ubuntu-it.org.

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Installazione e configurazione di MySql

Pubblicato da sigma80 su 23 maggio, 2009

Poiché mi è capitato più e più volte di dover installare MySql sul mio pc e ogni volta puntualmente mi dimentico come configurarlo per farlo funzionare senza trovarmi a dover risolvere mille errori, ho deciso di inserire questa piccola guida di riferimento sul blog. C’è anche la parte che riguarda l’installazione su Windows, per l’esattezza Windows Vista. Per non avere problemi consiglierei prima di procedere di disattivare l’UAC, ossia il sistema di protezione dell’utente inserito da Microsoft sull’ultimo suo sistema.

Mysql su Linux Ubuntu

Se abbiamo necessità di installare l’intero ambiente LAMP (Linux, Apache, Mysql, Php) Mysql è già compreso nell’installazione dei software (da Synaptic selezionare “Modifica” → “Marca i pacchetti per attività” → mettere il segno di spunta su “LAMP server”).
Se siamo invece interessati solo al database Mysql, magari per lavorarci in ambito java, possiamo installarlo selezionando in Synaptic mysql-server.
Durante l’installazione di mysql verrà chiesto più volte di selezionare una password per l’utente root. Lasciamo ogni volta il campo password vuoto e selezioniamo “avanti”.
Terminata l’installazione mysql sarà avviato in automatico. Possiamo verificarlo da terminale con il comando:

# ps -ef | grep mysql

Fra i processi attivi noteremo che è presente mysqld. Inoltre notiamo che la porta in ascolto del server è la 3306.
Se mysql invece non è avviato possiamo farlo con il comando:

# sudo /etc/init.d/mysql start

Cambiamo la password di root di mysql:

# mysqladmin -u root password *nostra-password*

Verifichiamo che funzioni loggandoci sempre da terminale con:

# mysql -u root -p

e inserendo la password scelta.
Se non ci sono errori entreremo nella linea di comando di Mysql, possiamo notarlo dal fatto che la alla sinistra del cursore la riga col nome del nostro utente e della nostra macchina è stata sostituita da mysql.
Per uscire digitiamo:

# quit

Per rendere mysql gestibile attraverso l’interfaccia grafica installiamo da Synaptic “mysql-admin” che installerà nel sistema i programmi Mysql Administrator e Mysql Query Browser, entrambi avviabili da menù Applicazioni → Programmazione.
Terminata l’installazione avviamo Mysql Administrator. Nella finestra che ci appare inseriamo:

Server Hostname: localhost
Username: root
Password: password-scelta
Port: 3306 (quella di default)

Ora clicchiamo su connect. Nell’interfaccia che appare selezioniamo nel menù a sinistra “Catalogs”. Qui possiamo creare il nostro database. Nella finestra in basso clicchiamo col destro e selezioniamo “Create schema”. Diamogli il nome che vogliamo, ad esempio “mio_db”.
Ora sempre nel menù a sinistra selezioniamo “User Administration”. Nel riquadro in basso clicchiamo con il destro e selezioniamo “New User”. Verrà creato un nuovo utente mysql. Ora inseriamo nei campi proposti nella finestra principale:

MySql User: nostro-utente-mysql
New Password: nostra-password
Confirm Password: nostra-password

Clicchiamo su “Apply Changes”. Ora clicchiamo col destro sul nostro utente e selezioniamo “Add Host” e quindi “Local host”. Diamo ok.
Ora selezioniamo la scheda “Schema Privileges”, selezioniamo “mio_db” tra i db nell’elenco, nel riquadro “Available Privileges” selezioniamo tutti i privilegi e con la freccia che indica a sinistra spostiamoli nel riquadro “Assigned Privileges”. Infine clicchiamo su “Apply Changes”.
Di solito mysql durante l’installazione crea un utente anonimo. Se vogliamo possiamo eliminarlo senza problemi.

Mysql su Windows Vista

Disinstalliamo, se presenti, tutte le voci mysql da pannello di controllo. Scarichiamo i due installer:

Server mysql:

http://mi.mirror.garr.it/mirrors/MySQL/Downloads/MySQL-5.1/mysql-5.1.34-win32.msi

Tools mysql compreso QueryBrowser:

http://mi.mirror.garr.it/mirrors/MySQL/Downloads/MySQLGUITools/mysql-gui-tools-5.0-r17-win32.msi

rispettivamente l’installer del server mysql 5 e i tools che includono MyQueryBrowser.
Durante l’installazione del server scegliamo queste opzioni:

1. Typical
2. Configure the Mysql Server now
3. Standard configuration
4. Include Bin Directory in Windows PATH (il resto default)
5. Modify security settings (impostando i parametri: password attuale: lasciare vuoto, nuova password: root, ripetiamo la pw: root)

Poi installiamo il mysql-gui-tools seguendo l’installazione di default.
Una volta finito avviamo il MySql Query Browser impostando questi parametri:

Server Host: localhost
Port: 3306
Username: root
Password: root

il resto lasciamolo in bianco.
Quando ci chiederà di impostare un default schema possiamo cliccare su ignore.
Se tutto è andato liscio ora possiamo creare il nostro db.

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Installiamo i driver mad-wifi

Pubblicato da sigma80 su 23 aprile, 2009

Vediamo come installare i driver mad-wifi in pochi semplici passi su un sistema Ubuntu Intrepid a 64bit.
Nota: la guida vale per schede di rete con chip Atheros AR242x. Per la compatibilità con altri tipi di schede controllare sul sito http://www.aircrack-ng.org/doku.php.

1. Scarichiamo nella nostra home l’ultima versione dei madwifi ad es. da qui:

http://www.mediafire.com/?bzdcbybimy3

o cerchiamola su google. Attualmente la versione più aggiornata è la madwifi-hal-0.10.5.6-r3861-20080903.tar.gz.

2. Scaricarichiamo e installiamo gli sharutils con:

# sudo apt-get -y install sharutils

Disinstalliamo se presente ndiswrapper.

Disattiviamo i driver attivi:
da Sistema -> Amministrazione -> Driver Hardware, disattivare “Support for Atheros … LAN card”

3. Riavviamo il sistema.

4. Entriamo nella cartella interessata:

# cd /home/sigma80/madwifi-hal-0.10.5.6-r3861-20080903.tar.gz

5. Decomprimiamo il pacchetto con questo comando:

# sudo tar -xzf madwifi-hal-0.10.5.6-r3861-20080903.tar.gz

6. ora entriamo nella cartella estratta:

# cd /home/sigma80/madwifi-hal-0.10.5.6-r3861-20080903

7. Ora possiamo procedere all’installazione dei driver:

# sudo make clean

8. quindi:

# sudo make

9. poi:

# sudo make install

10. e infine:

# sudo modprobe ath_pci

11. Inseriamo il modulo tra quelli previsti all’avvio del sistema:

sudo gedit /etc/modules

Nel file che si apre aggiungiamo se non presenti le righe:

ath_pci
ath_hal

12. Adesso da Sistema -> Amministrazione -> Driver Hardware riattiviamo “Support for Atheros … LAN card”.

13. Riavviamo il sistema.
Nel terminale digitiamo:

# iwconfig

fra le interfacce dovrebbe essere ora presente ath0:

lo        no wireless extensions.

eth0      no wireless extensions.

wifi0     no wireless extensions.

ath0      IEEE 802.11g  ESSID:”LiberoWiFi”  Nickname:”"
Mode:Managed  Frequency:2.437 GHz  Access Point: 00:1E:58:C4:6B:50
Bit Rate:24 Mb/s   Tx-Power:16 dBm   Sensitivity=1/1
Retry:off   RTS thr:off   Fragment thr:off
Power Management:off
Link Quality=57/70  Signal level=-36 dBm  Noise level=-93 dBm
Rx invalid nwid:18847  Rx invalid crypt:0  Rx invalid frag:0
Tx excessive retries:0  Invalid misc:0   Missed beacon:0

Se non dovesse funzionare assicuriamoci che i moduli ath_pci e ath_hal non siano presenti nella blacklist con il comando:

# sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist

Se vogliamo che la nostra scheda sia in grado di fare il dump di tutti i pacchetti provenienti dalla rete, magari per usare software come Aircrack, allora dobbiamo applicare una patch prima dell’installazione. Per fare questo prima del punto 7 inviamo questi tre comandi:

Scarichiamo ed applichiamo la patch:

# wget http://patches.aircrack-ng.org/madwifi-ng-r3925.patch
# patch -N -p 0 -i madwifi-ng-r3925.patch
# ./scripts/madwifi-unload

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Ruit hora

Pubblicato da sigma80 su 9 luglio, 2007

sveglia.jpg

Appena aperto il blog e già non ho tempo di aggiornarlo. Giovedì 12 luglio infatti ho un test d’ingresso per poter accedere ad un corso di montaggio video e nei pochi giorni che mi rimangono devo studiare. Non so se ho molte possibilità di riuscirci ma spero che il fatto di aver trattato in parte all’università l’ambito audiovisivo possa giovarmi.
Appena avrò un po’ di tempo disponibile vorrei aggiornare il blog con un po’ di consigli per poter utilizzare Ubuntu subito dopo l’installazione.
Il tempo purtroppo non basta mai e quel poco che abbiamo passa troppo in fretta!

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Da Windows a Ubuntu

Pubblicato da sigma80 su 5 luglio, 2007

Uno dei principali problemi che un utente affronta migrando verso Ubuntu da un’altra piattaforma è quello di non riuscire immediatamente a trovare un’alternativa valida a tutti quei programmi a cui era ormai affezionato da tempo. Anche se molti programmi dispongono di versioni adatte a più piattaforme, buona parte di questi non hanno versioni installabili su linux, e spesso sono programmi di cui non si riesce a fare a meno, come Dreamweaver, Photoshop, Nero…
Molti rimediano installando su Ubuntu un emulatore di Windows (Wine) che consente di eseguire tali programmi su linux. Anche io ero spesso tentato dalla cosa ma ero anche fermamente convinto che se davvero volevo staccarmi da Windows dovevo trovare delle alternative valide per Ubuntu. Così leggendo nei forum e spulciando vari siti ho scoperto che non solo per ogni programma di Windows ce n’è uno equivalente per Ubuntu, ma spesso per ogni programma ci sono molte alternative, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi. Ecco un elenco rapido dei programmi alternativi dei quali mi sono messo subito alla ricerca:

Windows:    Ubuntu:
Nero    K3b
eMule    aMule
BitTorrent    Deluge
PowerDvd    Vlc
Winamp    Audacius
Winrar    Unrar
Msn    aMsn
Dreamweaver    Bluefish
DvdShrink    K9copy
DvdDecrypter    Dvdrip



Per i programmi indispensabili abbiamo delle valide alternative già installate nel sistema base di Ubuntu:

Suite Office    Suite OpenOffice
Photoshop    Gimp
Internet Explorer    Firefox
Windows Mail    Evolution



Come dicevo poc’anzi per buona parte dei programmi Windows ci sono molte alternative, quindi quelli che ho elencato sotto la voce di Ubuntu sono solo una proposta. Per conoscere tutti gli altri programmi più o meno equivalenti potete visitare il sito ufficilale di Ubuntu a questo link oppure uno dei tanti che si trovano in rete, uno ottimo mi è sembrato quello di Roberto Rossi.

Nell’articolo ho dato per scontato la procedura per installare i programmi con Ubuntu perchè è una delle cose più semplici da fare, ma magari per chi è un novizio di linux anche questo può rappresentare un problema. In Ubuntu c’è il gestore di pacchetti Synaptic dal quale si può accedere dal menù “Sistema>Aministrazione>Gestore pacchetti Synaptic”. I pacchetti sono quell’insieme di archivi con cui vengono appunto “impacchettati” i programmi e le loro dipendenze, in modo tale da poter essere installati in un particolare sistema (ad es. Ubuntu Faisty Fawn 64bit) che ha un preciso kernel (ad es. la versione 2.6.20-16-generic). Inserendo quindi la propria password si aprirà la finestra di Synaptic dove, a sinistra, è possibile vedere le categorie dei programmi presenti e, a destra, l’elenco di tali programmi. Cliccando su ogni singolo programma è inoltre possibile avere una loro breve descrizione. Per installare un programma che ci interessa basta semplicemente cliccare col destro su di esso e scegliere “Marca per l’installazione”. Synaptic ci selezionerà in automatico tutte le dipendenze che servono. Non resta quindi che confermare su “Marca” e quindi su “Applica”.
Tutti i programmi visibili in Synaptic fanno parte dei “repositories” ufficiali di Ubuntu, ossia di quei server dove normalmente sono tenuti e aggiornati solo i programmi più stabili e ritenuti affidabili dal team di Ubuntu.
Per poter installare programmi non contenuti nei repositories ufficiali esistono diversi metodi di cui forse parlerò in un prossimo articolo.


P.S.
Passate a Ubuntu, non ve ne pentirete!

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